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Diego

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MIDDLEEARTH

Uno spazio per tutti...dove passeranno in pochi...
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May 07

Il profumo delle robinie

Oggi ti ho incontrata dopo tanto tempo e ti ho trovata così diversa da come ti ho lasciata.

Tu, che non sei mai stata quello che avrei voluto che fossi, ma che sei molto più di quanto pensi di essere.

Oggi c’erano le tue lacrime, non più il sorriso, non più l’ottimismo, non più l’allegria.

E ogni lacrima racchiudeva un perché: perché le stai versando, perché stai soffrendo, perché quegli occhi tristi, perché, perché...

Intanto cammino nell’oscurità della sera con il profumo delle robinie che mi accompagna silenzioso, così dolce e inafferrabile.

Poi ho capito perché piangevi: qualcuno lo chiama amore, ma io non ci credo più.

Il profumo ed il pensiero di te, che strano accostamento nel mio cuore.

Mi volto per tornare e un minuscolo spicchio di luna crescente, due labbra di luce, il tuo sorriso nel cielo,

mi sussurrano che mille altre sere penserò a te, ma che le tue prossime lacrime saranno solo di gioia.A presto, mia sempre sorprendente amica.

April 29

Upgrade

Dopo un'assenza di mesi, dettata da tanti fattori, sono di nuovo qui per mostrare alcune foto ad un'adorabile amica che me le ha chieste espressamente...
Non voglio scrivere altro perchè se lo facessi toglierei il coperchio al vaso di Pandora che contiene le mie emozioni.
Dopo l'impegno profuso per farvi ordine e calmarle non mi va di rovinare tutto.
Alla prossima.
October 03

Lettera ad un'amica

Ho pubblicato questa lettera anche su MySpace e tal quale la riporto:
 
Ciao,

come promesso sono qui a scriverti questa lettera, affidata al più improbabile dei corrieri, indirizzata alla più inattesa delle persone.

Chissà se nel momento in cui leggerai penserai di essere tu la destinataria o, piuttosto, se ti soffermerai a chiederti chi è l’oggetto della mia follia…

Io stesso sono qui a chiedermi il perché di queste parole.

Lo faccio per il piacere di scrivere?

O perché spero nel piacere di chi leggerà?

Sì, sono sufficientemente arrogante e superbo da pensare che ti farà piacere leggerle, su questo non c’è dubbio…

Ma perché ora?

“My emotions, frozen in an icy lake, i couldn’t feel them until the ice began to break. I have no power over this and you know I’m afraid…”

Ecco, per me il ghiaccio ha cominciato a rompersi, ora ho ricominciato a provare emozioni.

Lo devo anche a te.

Lo devo al calore del tuo sorriso.

Lo devo alla tua intelligenza.

Lo devo al tuo entusiasmo.

Lo devo alla tua bellezza.

Ho imparato, conoscendoti, che vale ancora la pena di cercare la perfezione.

Sono contento per te, sono contento per voi, per la vostra scelta.

Un motivo in più per ammirarti, un motivo in più per volerti bene.

Ora ho capito cosa mi spinge a scrivere queste parole: il desiderio di sentirmi una piccola parte del tuo universo.

Se è vero che il valore di un uomo si giudica anche dalle sue amicizie, allora valgo più di quanto pensassi.

Poche persone hanno invaso così prepotentemente e così disinteressatamente la mia anima e questo mi spaventa un po’.

Se poi le persone arrivano insieme…

Ora lascio che le mie emozioni tornino ad essere solo mie, ora lascio che le tue emozioni tornino ad essere solo tue.

La mia amicizia non ti lascerà mai.

Sinceramente tuo.D.

July 24

Per colei che saprà che è dedicato a lei...

Sei sempre troppo di corsa e troppo impegnata, così affido a parole già scritte quello che avrei voluto dirti o anche solo farti capire perdendomi nei tuoi occhi...
 
From a simple prayer
That began as a whisper in a quiet place
A dream can inspire the world
A voice echo far away
The wind can take our thoughts
From the wasteland where we walk
Into a pure land
As heroes proudly stand
Like a rose among thorns

From a simple act
That began in the corner of an unlit place
A vision embraces the world
A million candles blaze
We rise above ourselves
With a dignity somehow
Reach that Promised Land
As heroes proudly stand
Like a rose that grows
In spite of it all
A simple rose among thorns

In every lifetime we find a heart
That lights a spark in the eyes of the weary
Who can lead me to a greater love
Show there's good in us
 
"A Rose Among Thorns"
Ennio Morricone-Dulce Pontes
June 14

Piccola grande divagazione

Questo è un intervento strano, che parte da tanti piccoli spunti e da una serata importante, ma non arriva a nulla; è solo una constatazione della realtà che mi circonda e che sto vivendo.

Partiamo dalla serata importante, quella di ieri sera, 13 giugno 2007; ho giocato una partita di basket in memoria di un amico che non c’è più: Luca.

Luca era un ragazzo, un amico, con cui ho condiviso tante altre partite di basket, molte partite del Milan, la gioia di Manchester e la delusione di Istanbul, i commenti sulle ragazze, tante emozioni, tante sensazioni…

Però Luca una sua emozione con me non l’ha mai condivisa: la consapevolezza della morte.

Lo ringrazio per questo, perché così facendo mi ha lasciato il ricordo solo della sua parte migliore…non è in fondo il desiderio di tutti quello di essere ricordati bene?

Luca è morto di fibrosi cistica lo scorso novembre; aspettava un trapianto mai arrivato, sapevo che rischiava, ma no, guardandolo sorridere non avresti mai pensato che la morte fosse così vicina…

Ed è questo il ricordo che lascia; dicono che la salute sia tutto…non è vero! Luca la salute non l’ha mai avuta eppure era felice e non l’ho mai sentito lamentarsi del suo destino.

Esserci ieri era più un desiderio che un obbligo, ecco perché è stata una serata così particolare…

In mezzo a tutto ciò ci sono le tempeste emozionali di amici e amiche a cui il destino ha giocato scherzi meno terribili, che il tempo farà dimenticare, ma che mi hanno messo di fronte alla mia apparente serenità…sperando che non sia apatia, per parafrasare un’amica tanto strana quanto amabile.

Non credo sia apatia, non credo sia serenità, mi sembra quasi di guardare ciò che mi circonda come dall’interno di una campana di vetro, in attesa del divenire…

Ora starò alla finestra per assistere alle evoluzioni sensoriali delle persone che mi circondano, in modo da essere pronto a raccogliere i pezzi di qualcuno o a brindare alla felicità di qualcun altro.

Ci sono persone a cui vorrei essere più vicino, per tanti motivi; altre a cui dovrei stare più vicino, per pochi motivi. Ma tutti sappiano che se hanno bisogno io ci sono…bruttissima frase fatta, ma è per far capire che a volte sono troppo superbo per accorgermi, a volte troppo timido per chiedere, a volte troppo insensibile…insistete. Una volta che apro la porta poi non butto fuori nessuno!

Qualcuno me l’aveva chiesto poco tempo fa….No la mia stella non l’ho raggiunta, ma non si è mai spenta, non lo si era capito?

Ma lasciamo perdere me.E l’ultimo pensiero è per te Luca…

March 07

Alla gentilezza di un'anima...

LE PASSANTI – F. De André
 
Io dedico questa canzone
ad ogni donna pensata come amore
in un attimo di libertà
a quella conosciuta appena
non c'era tempo e valeva la pena
di perderci un secolo in più.
 
A quella quasi da immaginare
tanto di fretta l'hai vista passare
dal balcone a un segreto più in là
e ti piace ricordarne il sorriso
che non ti ha fatto e che tu le hai deciso
in un vuoto di felicità.
 
Alla compagna di viaggio
i suoi occhi il più bel paesaggio
fan sembrare più corto il cammino
e magari sei l'unico a capirla
e la fai scendere senza seguirla
senza averle sfiorato la mano.
 
A quelle che sono già prese
e che vivendo delle ore deluse
con un uomo ormai troppo cambiato
ti hanno lasciato, inutile pazzia,
vedere il fondo della malinconia
di un avvenire disperato.
 
Immagini care per qualche istante
sarete presto una folla distante
scavalcate da un ricordo più vicino
per poco che la felicità ritorni
è molto raro che ci si ricordi
degli episodi del cammino.
 
Ma se la vita smette di aiutarti
è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste
dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare
degli occhi mai più rivisti.
 
Allora nei momenti di solitudine
quando il rimpianto diventa abitudine,
una maniera di viversi insieme,
si piangono le labbra assentiì
di tutte le belle passanti
che non siamo riusciti a trattenere.
 
Premetto che qualsiasi cosa io scriva dopo le parole di De Andrè 
sembrerà ridicola, ma in questo periodo continuo ad ascoltare questa canzone 
ed a pensare quanto sia sincera e quanto si adatti a me, facile a stupirmi per la 
dolcezza di una donna, per un particolare che colpisce o semplicemente 
per la grazia di un movimento…
Malato? Forse, pensatela come volete, solo chi mi conosce sa quanto rispetto 
io abbia verso le donne, al di là di ogni facciata…
E tra tutte le belle passanti che non sono riuscito a trattenere, ce n’è una, 
una sola, 
che è diventata, suo malgrado, un’abitante fissa dei miei pensieri…
...per carità sempre molto discreta, 
come ho detto lo è diventata suo malgrado!
Lei è anche l’unica a tornare, di tanto in tanto, per farmi stropicciare gli occhi 
e quando mi rendo conto che è lei, be’ è già fuggita nuovamente.
Penso che la “vittima” di questo intervento capirà che sto parlando di lei 
e forse se ne dispiacerà…io confido nella vena di vanità che c’è in ogni donna, 
cosicché possa strapparle almeno un sorriso, sì proprio quel sorriso 
contagioso e aperto a cui non puoi che sorridere di rimando…
E adesso torno a vivere la mia vita, aspettando di attuare quei 
cambiamenti di cui tanto sento il bisogno 
(ma questa è un’altra storia) 
con la consapevolezza che passanti ne incontrerò ancora tante, 
ma di occhi come i suoi ne vedrò pochi, 
ma soprattutto che sono contento di essere passato di lì 
proprio in quel momento!
 
 
 
January 12

Frammenti di un'estate...

Dopo lunga attesa sono entrato in possesso delle mie foto (e non è un nonsense...) della vacanza statunitense di agosto scorso.

Personalmente mi hanno soddisfatto di più quelle del 2005, ma tant'é...

Tralascio il racconto del viaggio; troppo lungo, forse troppo noioso, sicuramente incapace di descriverne tutti gli aspetti.

E poi non ho voglia di farlo :)